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Padova Dev Diaries #4 – Choices, choices, choices

Tanti dei consigli ispirazionali che si trovano in giro riguardano sempre il “trovare la propria strada”. Capita a tutti di avere quel periodo nella propria vita in cui ci si sente un po’ persi, però fare nuovi incontri bla bla nuove esperienze bla bla ritrovare sé stessi bla bla ed ecco che, come per magia, si trova la propria strada e si prosegue.

Nessuno però si degna di fare un sequel, di parlare di com’è fatta effettivamente quella strada. Ci provo io? Da quello che ho visto sembra dritta fino alla prima montagna, il primo ostacolo, ma appena la superi ti ritrovi davanti cento altre strade con cento altre montagne. Ti ritrovi fermo, senza sapere dove porre il primo passo. Ed è qui che ti perdi per davvero, di fronte a tutte queste possibilità.

…Sì, insomma, bentornati. Non volevo mettervi ansia, ma questo pensiero personale si adattava bene all’argomento di cui volevo parlare oggi: alcune delle scelte che abbiamo fatto.

Non siamo tra le persone più serie di questo pianeta, ma queste sono state scelte davvero importanti che hanno richiesto serietà e concentrazione: parliamo di scelte di design, scelte per avvicinare il “gioco che è adesso” al “gioco che abbiamo in mente”.

Nello specifico, parliamo dei nostri frutti: abbiamo visto l’altra volta chi sono, ma ora c’è da chiedersi cosa fanno. Come combattono? Come li bilanciamo?

Abbiamo così inquadrato le quattro “statistiche” fondamentali per comporre i vertici del nostro modello semiotico: vita, velocità, peso e forza. Essenzialmente, ogni personaggio valorizza due tra queste statistiche. Come? Vediamolo subito.

La banana vola come una farfalla e punge come un camion. È il personaggio veloce e forte, in grado di avvicinarsi agli altri frutti velocemente per colpire e poi ritirarsi. Allo stesso modo, è molto suscettibile agli attacchi in quanto ha poca vita e pesa poco, quindi viene spinto in giro moltissimo. Un po’ come stare sugli autoscontri, insomma.

Il melograno? Orgoglioso della sua… rotondità, è forte e resistente. Dotato di una vita maggiore della banana, è in grado di attaccare ad area e da lontano. Abbastanza versatile, non viene spinto così facilmente e può essere in grado di controllare il flow della partita.

Il cocco, il nostro ultimo arrivato, è una vera roccia: ha molta vita ed è pesante, ma allo stesso tempo agile grazie al suo salto. In questo modo, sebbene non sia particolarmente veloce o forte, riesce sia a esercitare pressione sugli altri frutti che a fuggire quando la situazione si fa scottante.

E insomma, anche per oggi abbiamo finito direi. Siete tristi? Felici? Comunque sia, sayōnara e alla prossima!

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